Il punto E-R Sociale
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NON SOCCOMBERE
È un momento davvero difficile quello che sta vivendo il nostro territorio ed il Paese intero.
L’attentato di Brindisi, subito dopo Genova, riporta l'angoscia delle stragi. Come in Norvegia, colpire i giovani ed ora, insieme, la scuola, vuol dire colpire il futuro, colpire la tranquillità e la speranza delle nostre famiglie. Qualunque ne sia la ragione, questi gesti di odio e di non rispetto della vita vogliono scardinare i tasselli portanti del nostro vivere diffondendo sfiducia, paura.
Poi il terremoto, che sabato notte ha cambiato la vita a tante comunità della nostra pianura. Il primo pensiero va alle vittime e alle loro famiglie con un particolare riferimento a chi perde la vita sul luogo di lavoro. Tragedia nella tragedia se ci sarà modo di appurare che anche l'incuria possa aver influito. Emergenza nell'emergenza, ancora un duro colpo nel nostro sistema produttivo aggiunto alla consapevolezza di non poter accettare la distruzione di importanti pezzi del nostro patrimonio storico e architettonico, simboli così importanti della nostra cultura e delle nostre radici, attorno ai quali le comunità si sono da sempre riconosciute e la vita sociale si è sviluppata.
È un duro colpo per tutti. Occorre ancora una volta gestire con fermezza, pur nella vicinanza, lo straordinario, senza dimenticare la responsabilità di garantire la continuità dell'impegno nel quotidiano.
Proprio per questo vogliamo proseguire, nonostante tutto, a dare conto dei tanti fronti aperti sul nostro territorio e nel livello nazionale.
Iniziamo con l'avvio delle iniziative per l'anno europeo dell'invecchiamento attivo, che vogliamo sia occasione per rilanciare l'importanza dell'intervento sociale a sostegno dello straordinario impegno del fondo per la non autosufficienza e del conseguente accreditamento dei servizi; poi il percorso, dal nazionale al locale, per preparare l’uscita dal sistema emergenziale dell’accoglienza delle persone arrivate in seguito alla crisi del nord Africa; il bando a sostegno delle progettazioni locali rivolte ai giovani e agli adolescenti che, insieme al grande impegno di Giunta nel fondo per il lavoro giovanile, cerca di proporre una prima risposta ai gravi problemi occupazionali di questa generazione; infine l'impegno di portare a sintesi il percorso condiviso che ci permetterà di modernizzare - con l'aggiornamento della legge, della direttiva e delle linee guida su qualità e valutazione dei servizi - i riferimenti del nostro sistema educativo per la prima infanzia.
Solo alcuni titoli, quelli dell'immediato, proposti anche come pratica per la non resa, nonostante tutto, alla preoccupazione e alla paura.
E del resto, questo 23 maggio di vent'anni dopo non può che essere un inno a chi della convivenza con la paura ne ha fatto uno strumento di coraggio.

Teresa Marzocchi
Assessore alle Politiche sociali









